L’ECO DEI COMUNI D’ITALIA RIPRENDE IL SUO CAMMINO

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È stato necessario riorganizzarci

Questioni organizzative ci avevano suggerito di sospendere la pubblicazione dell’Eco dei Comuni.
Abbiamo preso il tempo necessario per risolvere alcuni aspetti tecnici. Ora siamo pronti.
L’anno che abbiamo lasciato alle spalle è ricco di eventi che potrebbero far vacillare gli equilibri mondiali (basti pensare alla nuova presidenza degli Stati Uniti e alle minacce interne ed esterne che si vanno prospettando).
È caduto il governo Renzi per via del referendum che, tuttavia, è stato riproposto in fotocopia (cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia!) e ora, la stessa sinistra cerca i giusti termini al fine di giungere alle elezioni in presumibili tempi ragionevoli.
Naturalmente in tanti, a destra, al centro e a manca, non hanno interesse che ciò accada nel breve periodo. Molti parlamentari devono maturare i termini pensionistici, Berlusconi attende di poter essere nuovamente eleggibile, altri hanno interesse a vario titolo che permanga il più a lungo possibile l’attuale governo.
Molto probabilmente Renzi ambirebbe correre subito alle urne in quanto, nell’insuccesso referendario, egli ha tuttavia ritenuto, a torto o a ragione, di poter contare su un possibile quaranta per cento di consensi.
Nel nostro Paese si è evidenziato il dramma della povertà. Non si era mai sentito prima di tanta gente che avesse adibito a prima e unica casa la propria autovettura. Né sappiamo con precisione a quante unità ammontino i diseredati che non posseggono nemmeno una vecchia automobile!
C’è poi il problema immane degli immigrati. Essi si avventurano in massa verso il nostro paese che non è assolutamente in grado di accoglierli: ormai lo ammettono tutti. Partono pieni di illusioni e cozzano contro il duro muro di una triste realtà. Senza voler fare questione di merito sulla veridicità dell’assunto secondo cui solo una minima parte dei richiedenti asilo ne avrebbe diritto – secondo l’UE appena il venti per cento – va comunque amaramente osservato che una moltitudine (migliaia e migliaia) di profughi sono abbandonati a se stessi in condizioni disumane. Abbiamo visto delle stalle assai più ordinate e pulite dei rifugi scelti a dimora da costoro. La situazione è fuori controllo anche per diverse organizzazioni che dovrebbero garantire loro un ordinato controllo e un minima assistenza, visto che percepiscono lauti compensi a tale scopo.
Alfano è testimone di questa triste storia e Minniti sembra ora aver preso a cuore la situazione totale.
A proposito di equilibri mondiali. Donald Trump Ha vinto le elezioni presidenziali dell’8 novembre 2016, prevalendo sulla candidata del Partito Democratico Hillary Clinton e conseguendo la maggioranza del collegio elettorale. Il suo atteggiamento nei confronti dei poteri forti; la volontà di restituire un’immagine liberale all’America; la capacità di dialogare anche con economie remote come quella russa e quindi con il suo rappresentante Vladimir Putin, fanno ben sperare anche per la nostra Italia la quale, a causa della dissennata politica ostruzionistica di Obama nei confronti della Federazione Russa.
Ecco, riprendiamo la pubblicazione dell’Eco dei Comuni pieni di speranza per noi, per la nostra Italia e per il mondo tutto.

Mario Atzori