Eco dei Comuni

La Fenice Italiana

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Politica http://www.ecodeicomuni.it/wp-content/uploads/2017/01/durso_renzi_twitter_2.jpg http://www.ecodeicomuni.it/wp-content/uploads/2017/01/durso_renzi_twitter_2-150x150.jpg Eco dei Comuni 0 http://www.ecodeicomuni.it/2017/01/16/323/#respond
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Eccolo lì, mai domo il nostro dottor Renzi! La Fenice. L’Uccello di fuoco!

L’ex presidente del consiglio dice che la sconfitta brucia e affermava solennemente che avrebbe abbandonato la politica. Salvo poi ripensarci. In realtà, se pur con il cuore sanguinante, ha lavorato sodo a preparare in pochi giorni il nuovo governo. Beh, dire che ha lavorato sodo è un eufemismo. Esperto com’è di informatica (ricordate come a ogni apparizione in TV esibisse con ostentazione il suo portatile con in bella mostra il marchio APPLE?) si è semplicemente limitato a fare un coppia e incolla. La cosa gli è riuscita egregiamente: ha salvato Alfano allontanandolo dalla immane, insostenibile fatica della vigilanza nazionale; ha fatto sì che la ministra figlia di banchiere si ritirasse sommessamente; si è adoperato perché fosse nominata ministra all’istruzione una senatrice provvista del solo titolo di studio di scuola media inferiore (salvo informazione contraria) dimostrando così che la vera cultura non dipende dal titolo di studio, ma dalla ricchezza che ciascuno di noi possiede in termini di informazione, esperienza e maturità. Significa che i titoli di studio consegnati dallo stato non sono poi così importanti, né così validi. Renzi è riuscito a valorizzare la vera cultura sorvolando sull’importanza di una laurea rilasciata “in nome della legge”. Bisogna dargliene atto! Secondo tale ottica, anche un medico privo dei requisiti di studi ufficiali, se bravo, potrebbe infischiarsene del diploma di laurea! La cosa di per sé potrebbe anche essere vera: c’è tanta gente priva di titolo di studio che culturalmente fa barba e capelli a tante persone con la corona di alloro in testa. Basta ricordare, uno per tutti, il grande Alberto Moravia. Il nonsenso sta nel fatto che, la senatrice in questione è il ministro che dovrebbe renderli efficaci quei titoli rilasciati “In nome della legge”. Ma come fa se lei è ufficialmente priva degli strumenti necessari al miglioramento della scuola? Questa cosa è decisamente machiavellica. “Il fine giustifica i mezzi”. Il fine dell’ex presidente del consiglio è quello di conservare il potere a tutti i costi. Egli dice che la sconfitta brucia, ma fino ad oggi non ha speso due parole per giustificarla. Smaltita in pochi giorni la delusione subita, si è subito rimboccato le maniche partendo, lancia in resta, verso l’obiettivo delle prossime elezioni. E sempre nello spirito machiavellico di giungere a tutti i costi al traguardo, sembra essere pronto a fare persino un nuovo Nazareno con il vegliardo, intrigante Berlusconi.

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