Noetica e volontà universale

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Non si può fare a meno di pensare che, se tutti gli uomini di buona volontà lo volessero, parecchi mali del mondo sarebbero sicuramente eliminati. Ci sia consentito sognare almeno all’inizio del nuovo anno! Si parla dei miliardi di euro spesi in nome dell’accoglienza dei quali, in realtà, molto spesso i migranti, i richiedenti asilo e clandestini non godono neanche in termini di spiccioli. Bene, forse, se tutti lo volessimo davvero, tanti soldi potrebbero essere spostati nelle tasche dei meno abbienti (neri o bianchi che siano). Così si può dire di quelle situazioni in cui la ricchezza di cibo, di vestiario, di riscaldamento etc. eccede davvero. Il significato di noetica è quello della consapevolezza contrapposta all’anoetica, cioè alla non-conoscenza, ma chiamiamo in aiuto la noetica perché, come già detto, vorremmo sognare di aiutare il mondo intero. Necessita una premessa. Dan Brown, oltre ad aver scritto Il Codice da Vinci è anche autore – tra gli altri – del romanzo The Lost Symbol (Il simbolo Perduto). In quest’opera, si parla degli esperimenti condotti da Katherine Solomon. Essa opera in un laboratorio segreto chiamato The Cube. Per farla breve, nell’ambito degli esperimenti entra uno dei fondamenti della noetica consistente nell’impiegare le scienze e le tecnologie metasemantiche per interpretare il flusso di pensiero e la comunicazione che gli umani conducono costantemente. In tal modo, attraverso il controllo della nostra mente, noi umani potremmo interferire sui fenomeni fisici. Sembra che esistano seri esperimenti in tal senso. Dunque, se ci ponessimo d’impegno in tanti, ma proprio tanti, con la forza del pensiero potremmo trascinare flussi di danaro da una banca all’altra (una ipotetica dei più poveri!), dar da mangiare agli affamati, vestire gli ignudi, aprire strade nel mare, ma soprattutto, mettere in riga tutti i nostri politici. Costringerli ad una sana riflessione su ciò che è giusto per tutti e non solo per loro. Farli smettere di scannarsi e farli sedere più spesso nelle aule dei consigli comunali, provinciali, regionali, parlamentari e senatoriali! E, soprattutto, fargli capire che la patria non si svende mai. A nessun potere visibile od occulto che sia In tal modo potrebbero dedicarsi con profitto alla sana amministrazione della cosa pubblica facendo il bene di tutti, anche degli stessi profughi.