Eco dei Comuni

Universita’ Telematica VS Tradizionale, uno scontro di filosofia. Chi avrà la meglio?

in
Cultura http://www.ecodeicomuni.it/wp-content/uploads/2017/01/università-telematiche.jpg http://www.ecodeicomuni.it/wp-content/uploads/2017/01/università-telematiche-150x150.jpg Eco dei Comuni 0 http://www.ecodeicomuni.it/2017/01/16/universita-telematica-vs-tradizionale-uno-scontro-di-filosofia-chi-avra-la-meglio/#respond
468

Arrivata in Italia con decenni di ritardo rispetto a molti paesi occidentali e non, l’università telematica privata in quest’ultimo decennio si è fatta strada a “gomitate” per trovarsi uno spazio consono al suo potenziale. Ha dovuto innanzitutto superare il “dileggio” e la ritrosia del mondo accademico tradizionale, che guardandola dall’alto in basso  non capiva, e ha sparato a palle “incatenate” sulla nuova arrivata. Parimenti si è scatenata una campagna mediatica (beninteso qui in Italia) atta a ridimensionare e persino infangare la nuova versione dell’istituzione accademica, si sono succeduti nei social scontri accesissimi tra i sostenitori della “serietà” del vecchio(diciamo vetusto) sistema e i fautori del nuovo; come era possibile (per i fautori della tradizionale istituzione) dare esami o laurearsi senza prima non sottostare ad autentiche prove di resistenza fisica e psichica, tra i banchi di aule mega affollate, ore di attesa per professori che non arrivano, o di “portaborse” accademici che spesso e volentieri “sostituiscono” il docente che ha impegni professionali in qualche “cantiere” od ospedale nonostante si sia iscritti appositamente al corso per quel “prestigioso” docente? Come era ed è possibile contattare subito la segreteria didattica o amministrativa con un colpo di telefono o con una mail ed avere immediatamente risposta? e no! Troppo “facile”, troppo facile dover pensare solo e soltanto allo studio, laurearsi in una “classica” università statale è segno di forza “erculea” e pazienza zen oltre che di preparazione, scherziamo? La “preparazione” poi, chi sono i docenti? Le pubblicazioni? Come si fanno gli esami? Ma volete mettere essere laureati alla Sapienza o al Politecnico? O alla Normale? (gli Atenei presi sempre come esempio dai tradizionalisti, dimenticando la caterva di atenei statali di serie B, C e Z). Detto ciò, gli atenei tradizionali in questa diatriba sono comunque stati, in qualche modo, contaminati dai sistemi degli atenei telematici, infatti gia i primi del 2000, si potevano vedere in alcune facoltà ad esempio architettura a Roma, ragazzi dotati di personal al “guinzaglio” ed effettuare revisioni o esami con i loro “fidi”. Andando avanti negli anni, questa “infezione” telematica si è sempre più fatta strada nella vecchia “carcassa” dell’università tradizionale, anche se per alcune sono stati solo specchietti per le allodole, un modo cioè di far finta di “svecchiarsi” davanti a ragazzi sempre più esigenti e informaticamente ferrati. Ci sarebbe molto da aggiungere, ci ritorneremo, per ora pare, che la “guerra” epocale la stiano vincendo gli atenei telematici, molto più snelli, veloci a recepire le variazioni globali, ma sopratutto ad interfacciarsi con le realtà estere. Le università tradizionali in Italia pensano di vivere ancora sul “blasone” ma spesso questo “blasone” è solo una “pavoneria” locale, nazionale, non si accorgono che di “blasone” si può “morire” e all’estero se non sei Arvard o Oxford , sei solo una delle tante università del pianeta. Con buona pace dei soloni accademici con la puzza sotto il naso

http://www.ecodeicomuni.it/wp-content/uploads/2017/01/università-telematiche.jpg
← Newer Post
Older Post →
简体中文EnglishFrançaisDeutschItalianoРусскийEspañol