Eco dei Comuni

L’alibi delle Fake news, la creatura si ribella.

Come un certo sistema di pensiero dominante cerca di mettere il bavaglio a ciò che è stato funzionale alla propria ascesa e diffusione.

La docile e servile onnicomprensiva “creatura” di certa visione progressista e globalista per eccellenza, cioè la rete, internet per intenderci, ha morso la mano di chi l’ha sempre nutrita e riverita, utilizzandola copiosamente contro l’avversario politico ed ideologico di turno, in primis conservatore, ovunque fosse. Infatti, qualche anno fà non si contavano i blog, i commenti, le testate di stampo progressista, le iniziative di improperi, critiche, minacce, insulti, ironie, in particolare di area sinistra, sopratutto in Italia, ma anche nell’universo global/socialista europeo e neo dem Usa, verso le forze politiche di centro destra o repubblicane, e sopratutto contro i propri uomini di riferimento. Bastava qualsiasi ricerca nei motori più conosciuti e la percentuale di attacchi di ogni genere provenienti chiaramente da quella specifica area politica erano soverchianti. Allora era il “libero” pensiero, la libera satira, la libera…rete, contro il sistema, il regime (non importa se liberamente e democraticamente scelto) l’importante era riversare attacchi, anche non convenzionali di lotta politica e democratica contro la parte avversa. Ora che le opposizioni di allora, le forze della “libertà” e della “alternativa” sono andate al potere, proponendosi come uniche interlocutrici e zelanti esecutrici di un sistema global/burocratico anti sovranista, e anti occidentale e locale, sorde alle richieste di aiuto del cittadino, alle sue paure, ai suoi disagi, sono state colpite da attacchi dello stesso tenore o quasi, di quelli da loro stessi perpetrati agli avversari politici di qualche tempo fà, è scattata in loro l’indignazione. In Italia Renzi, cioè colui che di chat, Twitter, Facebook ha fatto il punto di forza compulsiva della sua ascesa e…discesa nell’arena politica nazionale, scopre, che ci sono troppe notizie false(fake) che minano la serenità del panorama politico e sociale del paese, in realtà la sua parte politica, una vergogna. Non sia mai che si debba scadere a questi livelli. Ecco che allora si pensa all’uovo di Colombo: vietare, pensare ed approvare una legge, contro le false notizie, le violenze e gli attacchi da rete, da chat. Una vera e propria mutazione censoria e moralista, che guarda caso viene proprio dall’area che in passato in un modo e nell’altro aveva dispensato a piene mani aggressioni internettiane di vario spessore e forma, appellandosi appunto alla libertà di informazione, critica, satira. Da ciò si può capire il livello di buonafede, di onestà morale e culturale che vige in una certa area politica, che concezione universale di democrazia possieda e in che mani sia il paese, e non solo il paese, da qualche anno a questa parte. Ma questo è un fenomeno che sta colpendo tutta l’area progressista assoggettata ai poteri forti globalisti. Quando il “loro” sistema di propaganda globale ha cominciato a prenderli di mira, hanno fatto emergere quello che sono realmente, cioè una avaria o degenerazione del mondo libero e democratico nato dalle ceneri del secondo conflitto, la democrazia, la libertà, è funzionale solo e soltanto al loro sistema, alla loro visione, se non lo è più è un mero pericolo da contrastare ed abbattere.

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