Retromarcia

Retromarcia del governo del cambiamento dopo l’aspro confronto con la Ue, “la mano” di Mattarella, grave danno al consenso

Una brutta marcia indietro, un pessimo segnale all’elettorato che fino ad ora aveva appieno sostenuto la fiera e dura linea del governo Lega\5stelle contro le solite imposizioni “ad personam” della Ue, ad personam per l’Italia ovviamente. La “manina” che ha preso per un “braccio” i due, ora defilati capi dell’esecutivo, non possiamo che identificarla con quella del Capo dello Stato, il solito ultimo “tentacolo” che l’establishment usa di solito per portare a piu’ miti consigli riottosi esecutivi. Non possiamo d’altronde astenerci dal ricordare che l’esecutivo e’ frutto di diversi equilibri, accordi e direttive, e soprattutto che e’ costituito non da due, ma da tre “soci” infatti oltre Lega e 5 stelle, appare sempre piu’ chiaro, che vi sia anche un “partito” del quirinale, un controllore dei soliti poteri extranazionali, bruxelliani e bancari, questo “partito” oltre al Capo dello Stato, sicuramente vede Tria, Moavero, Trenta, e Conte come “interfaccia” verso i due partiti di maggioranza. Restera’ da vedere quali danni abbia creato a Lega e 5 stelle questa marcia indietro, piuttosto evidente, nei 5 stelle sicuramente l’ennesima mazzata in fatto di consenso, per la Lega in forte crescita da mesi, vedremo alla prossima proiezione.